Israel Kamakawiko'ole
Israel "IZ" Kamakawiwo'ole (Oahu, 20 maggio 1959 – Honolulu, 26 giugno 1997) è stato un cantante e musicista statunitense nativo delle Hawaii. È conosciuto anche con gli pseudonimi di Bruddah Iz o Bradda IZ. È divenuto famoso nel 1993 con la pubblicazione dell'album discografico Facing Future contenente il medley delle canzoni Somewhere Over the Rainbow (che fu scritta nel 1939 per Judy Garland e inserita nella colonna sonora del film Il mago di Oz) e What a Wonderful World (standard portato al successo da Louis Armstrong) eseguito in una versione con accompagnamento all'ukulele. Il brano registrato da Kamakawiwo'ole è stato incluso nelle colonne sonore di diversi film: Scoprendo Forrester, Vi presento Joe Black, 50 volte il primo bacio, Ritorno a Kavai. È stato utilizzato anche in una puntata della serie tv ER, come sottofondo dello spot pubblicitario di una marca italiana di automobili, in una puntata di Scrubs, in una di Life on Mars e in una di Cold Case. A giugno del 2007 è stato inserito anche nella pubblicità di un'acqua minerale. Nato al Kuakini Hospital di Oahu da Henry Kaleialoha Naniwa e Evangeline Leinani Kamakawiwo'ole, ha vissuto nella comunità di Kaimuki, nel sobborgo di Waikīkī dove i suoi genitori si conobbero e si sposarono. Ha iniziato a suonare con il fratello maggiore Skippy all'età di undici anni, dopo avere ascoltato la musica dei grandi artisti hawaiiani del tempo, come Peter Moon, Palani Vaughn e Don Ho, che frequentavano l'ambiente in cui lavoravano i suoi genitori. Durante la sua adolescenza, la famiglia si trasferì a Makaha. Lì conobbe Louis "Moon" Kauakahi, Sam Gray e Jerome Koko. Insieme al fratello Skippy formarono i Makaha Sons of Ni'ihau. Dal 1976 fino agli anni Ottanta, la band hawaiana raggiunse la popolarità in seguito a tour nelle Hawaii e negli Stati Uniti continentali, fino a pubblicare dieci album di successo. Nel 1982 il fratello di Israel, Skippy, morì. Nello stesso anno, Iz sposò l'amica d'infanzia Marlene da cui ha avuto una figlia chiamata Ceslieanne "Wehi". Nel 1990, Iz pubblicò il suo primo album da solista Ka'ano'i che gli permise di vincere il premio per l'Album Contemporaneo dell'Anno e come miglior Cantante dell'Anno assegnatogli dalla Hawai'i Academy of Recording Arts (HARA). Facing Future fu pubblicato nel 1993. Considerato il suo miglior album, contiene la sua canzone più nota, il medley Somewhere Over the Rainbow/What a Wonderful World, assieme a Hawai'i 78, White Sandy Beach of Hawai'i, Maui Hawaiian Sup'pa Man e Kaulana Kawaihae. Nel 1994 l'HARA lo nominò miglior artista dell'anno. E Ala E (1995) conteneva le canzoni politiche E Ala E e Kaleohano e in In Dis Life (1996) pubblicò In This Life e Starting All Over Again. Man mano che la sua carriera proseguiva, Iz divenne noto per le lotte a favore dei diritti hawaiani e come attivista del movimento per l'indipendenza hawaiana, sia per la sua musica (i cui testi, spesso trattavano del problema dell'indipendenza) sia per la sua stessa vita. Nel 1997, Iz fu di nuovo premiato dalla Hawai'i Academy of Recording Arts al premio annuale Na Hoku Hanohano come Miglior Cantante dell'Anno, Miglior Artista dell'Anno e Album dell'Anno. Iz seguì la cerimonia dalla stanza di un ospedale. Nell'ultima parte della sua vita Iz patì di una grave forma di obesità arrivando a pesare 340 Kg. Fu più volte ricoverato in ospedale e morì per problemi respiratori alle 12:18 del 26 giugno 1997 all'età di 38 anni. Per tutto il giorno fu mostrata la bandiera hawaiana a mezz'asta. Il suo corpo fu esposto al Capitol Building di Honolulu, dove più di 10.000 persone gli resero omaggio. Le sue ceneri furono sparse nell'oceano a Makua Beach. Iz è stato soprannominato "Gigante buono" dai suoi ammiratori. È ricordato anche per essere stato tra gli ultimi purosangue hawaiani: sempre sorridente e ottimista, di lui fu particolarmente apprezzato l'amore che nutriva per la sua terra e per la sua gente.
Ci sono momenti nella vita nei quali ti accorgi che la storia sta cambiando, sono pochi, pochissimi. Se hai la fortuna di viverli li ricorderai per sempre. Questo è a nostro avviso uno di essi.
Da You tube, Eugenio Benetazzo, il trader che aveva predetto tutto 4 anni fa.
A MIA MOGLIE
Sono passati quasi 20 anni da quel giorno di Luglio in cui io e te Simo ci scambiammo il primo bacio.
Sotto una luna che giocava a stuzzicare il mare con i suoi mille riflessi ed una Santa Margherita insolitamente silenziosa per una giorno di piena estate.
Un "Santa" che accoglieva forse dolcemente l'amore sbocciante di due suoi figli
Sono passati tanti anni ed oggi come allora continuo a rivedere nei tuoi occhi lo sguardo di quella ragazzina di 15 anni, dolce , candida e sincera come solo chi ha un' anima pura può essere.
Continuo a rivedere in te la ragazzina che ho amato dal primo istante, per la sua gentilezza antica e gioia di vivere.
Sono passati tanti anni Simo e tanti problemi, alcune certezze che intorno a noi avevamo si sono dissolte altre invece di sono rafforzate, in quel continuo fare e disfare che è la vita, alcune amicizie di allora non ci sono più, ma quelle vere sono tutte quì intorno a noi.
I nostri genitori, che con grande intelligenza hanno sempre rispettato il nostro stare insieme, sono quì anch'essi accanto a noi, forse leggermente più anziani, con qualche filo argentato tra i capelli, ma con lo stesso sguardo amorevole di un tempo, anche mio padre è accanto a noi, ha solo cambiato forma camminando lungo la strada che porta a Dio.
Le foto che ogni tanto sfogliamo insieme sono la colonna portante dei ricordi della nostra vita, ogni immagine è un'emozione, ogni emozione un sentimento che la vita ci ha donato.
Dopo vent'anni siamo ancora quì, lo stesso sguardo dei miei 18 anni e dei tuoi 15. Ogni giorno mi rendo conto di quanto Simo mi hai dato e quando io ancora debba dare a te, ogni istante, sentendoti cantare, parlare, ridere, piangere, mi rendo conto di che tipo di donna sei , della tua forza, della tua costanza, forza e costanza che ti hanno fatto vincere battaglie terribili e tante avversità.
Ogni giorno che passa dal quel 18 luglio 1989 mi rendo conto di quanto ti amo, moglie mia, mia piccola immensa stella, mio primo dolcissimo amore.
QUEGLI ANNI...
Quanti ricordi possono vivere in un'immagine che improvvisamente giunge a te tramite un'e-mail da un'amica, in una sera noiosa, routine di un'esistenza passata tra un Hotel e l'altro, nel perenne inseguire qualcosa che forse non è ciò che desideri ma che dal quale ti senti ora completamente trascinato?.
Quanti visi si celano dietro un bianco e nero sbiadito? Quante emozioni trascolorano nello scorrere incessante degli anni, pronte a riemergere dei cassetti logori della memoria?
In un attimo, tutto riprende vita come allora ed un flusso incessante di volti, di parole, di sensazioni, fluiscono violentemente in te come un fiume all'apertura di una diga
In quella strada vedo mio padre tornare dalla tenenza, con il suo fare burbero ed allegro nello stesso tempo, con le sue battute ed i suoi insegnamenti che anno dopo anno mi mancano sempre più.
In quello scorcio di lago vedo una barca ed un bambino che cercava di capire, dalle mani esperte di suo padre, i rudimenti del navigare, quel navigare che ancora oggi, non ho compreso del tutto. Nel mare e nella vita.
In quel Hotel, nelle sue stanze, ho vissuto parte dei miei anni più belli, Monica, la prima vera amica della mia vita, il suo sorriso e la gioia che ogni giorno ci accompagnava.
I suoi nonni, sempre così gentili, il loro dialetto, che mi ricorda quello che accompagnava ogni carezza dei miei .
Quelle carezze che a volte, in giorni di vento, mi sembra ancora di sentire sul mio viso.
Quanti visi, quante parole lontane in quella foto. Quì, da solo, stasera, mi fanno dolce e violenta compagnia.
LE VACANZE
Molto tempo dopo il nostro ultimo post siamo di nuovo quì. Chi ci conosce ed ha la pazienza di leggere le poche cose che abbiamo da dire sa perfettamente che questo è un blog a corrente alternata, con sinusoidi però ad ampiezza non definita. A volte siamo presi dalla brama di scrivere, altre dalla voglia di stare in silenzio perchè di parole inutili il mondo è già pieno.
Siamo ritornati da poco dalle vacanze, le più lunghe che ci siamo presi negli ultimi anni, un mese intero lontani dallo stress del lavoro e della quotidianità.
La prima parte del nostro peregrinare è stata tra le isole greche e la Turchia.
Non vogliamo raccontarvi nulla del viaggio in Grecia perchè non è nulla di differente da quanto ognuno di noi sa sulle Isole Greche, sole, caldo-issimo, mare...e tanto rumore di gente che neppure in vacanza sa rilassarsi.
Sulla Turchia invece qualcosa la vogliamo dire, IZMIR, la casa di Maria.
Non sappiamo se realmente in quella casa dimorò negli ultimi giorni la madre di Gesù, ma la semplicità di quel luogo, il silenzio anche in presenza di tanta gente e quel leggero vento che faceva dondolare gli alberi ci hanno colpito ed emozionato.
Ci sono luoghi che portano in se qualcosa, non so se siano le emozioni di chi li visita, la fede, l'amore, a renderli unici ,ma qualcosa in quell'aria vive di natura propria. In quel luogo percepisci che ci sono delle porte dentro o fuori di noi che portano a luoghi differenti, luoghi di pace e d'amore, di gioia e di fede.
La seconda parte del nostro viaggio è stata spesa nella splendida cornice di San Vigilio di Marebbe, una piccola e meravigliosa cittadina ai piedi del parco naturale di FANES in pieno Alto Adige.
Passeggiate meravigliose ci hanno permesso di percorrere km e km senza parlare, ascoltando solamente il rumore della vita intorno a noi.
In un prato, osservando le vette d'innanzi, ci siamo lasciati quasi addormentare, in una pace interiore raramente trovata.
Mano nella mano non avevamo nulla da chiedere in più, in quel momento avevamo tutto quello che ci poteva dare la vita.
Un bacio a tutti
Davide e Simona
OBAMA
40 anni fa moriva Martin Luther King, 40 anni dopo quel "sogno" che lui vide può diventare realtà.
Yes we can...

MEMENTO FILIUS
Quando forzando sui remi
tu volgi alla deriva
sul mare dell’esistenza
e raggiungi,
viandante affranto,
le sabbie d’Acheronte,
il cuor ribaldo
si rapprende
nell’ora vaga.
Allora,
il coraggio
ti sarà paterno
giacché nessuna duna
più ti protegge
dal vento amaro.
Franco Emanuel Solinas
POVERA PATRIA
Nonostante tutto vogliamo credere che qualcosa possa ancora cambiare e siamo andati a votare... Soprattutto dopo aver sentito il VERO PENSIERO di Silvio :-))))
UN UOMO, UNA DONNA...
> > > Dedicato a Tutte le Donne.
> > >
> > > Marito e moglie stanno guardando la tv quando lei dice 'Sono
> > > stanca,
> > > è tardi, penso che andrò a letto'.
> > > Va in cucina a preparare i panini per l'indomani.
> > > Sistema le tazza per la colazione, estrae la carne dal freezer per
> > > la
> > > cena del giorno dopo, controlla la scatola dei cereali, riempie la
> > > zuccheriera, mette cucchiai e piattini sulla tavola per la mattina
> > > successiva.
> > > Poi mette i vestiti bagnati nell'asciugatore, i panni nella
> > > lavatrice, stira una maglia e sistema un bottone, prende i giochi
> > > lasciati sul tavolo, mette in carica il telefono, ripone l'elenco
> > > telefonico e da l'acqua alle piantine.
> > > Sbadiglia, si stira e mentre va verso la camera da letto, si ferma
> > > allo scrittoio per una nota alla maestra, conta i soldi per la
> > > gita,
> > > tira fuori un libro da sotto la sedia e aggiunge tre cose alle
> > > lista
> > > delle cose urgenti da fare.
> > > Firma un biglietto d'auguri per un'amica, ci scrive l'indirizzo e
> > > scrive una nota per il salumiere e mette tutto vicino alla propria
> > > roba.
> > > Va in bagno, lava la faccia, i denti, mette la crema antirughe,
> > > lava
> > > le mani, controlla le unghie e mette a posto l'asciugamano.
> > > 'Pensavo stessi andando a letto'... commenta il marito!!!
> > > 'Ci sto andando', dice lei.
> > > Mette un po'd'acqua nella ciotola del cane, mette fuori il gatto,
> > > chiude a chiave le porte e accende la luce fuori.
> > > Da' un'occhiata ai bimbi, raccoglie una maglia, butta i calzini
> > > nella
> > > cesta e parla con uno di loro che sta ancora facendo i compiti.
> > > Finalmente nella sua stanza. Tira fuori i vestiti e scarpe per
> > > l'indomani, mette la vestaglia, programma la sveglia e finalmente è
> > > seduta sul letto.
> > > In quel momento, il marito spegne la tv e annuncia:
> > > 'Vado a letto'.
> > > Va in bagno, fa la pipì', si gratta il sedere mentre da un'occhiata
> > > allo specchio e pensa:
> > > 'che PALLE domani devo fare la barba'... e senza altri
> > > pensieri va a dormire.
> > > Niente di strano non vi pare????
> > > Ora chiedetevi perché le donne vivono più a lungo!!!
> > > Perché sono fatte per i percorsi lunghi (e non possono morire
> > > perche'
> > > prima hanno molte cose da fare).